Web Marketing Festival 2018 | Siamo già tutti in attesa

Si è appena conclusa la quinta edizione del Web Marketing Festival di Rimini e siamo già tutti in trepidante attesa per il prossimo anno. Nel 2018 l’evento durerà tre giorni (21, 22 e 23 Giugno 2018) grazie al fatto che la community continua a crescere e, con essa, anche spazi e tempi di incontro 

 

+ 30 sale + 200 relatori  e 38mila mq di networking

 

Questi i numeri dell’edizione 2017 del Web Marketing Festival di Rimini; la quinta per la community, la prima per me… ma non sarà di certo l’ultima! Mi sto già preparando all’edizione 2018.

Quest’anno la “festa” è stata all’insegna dei valori della digital e della social innovation con un pubblico di oltre 6mila persone accomunate non solo dalla professione (social, digital marketing, comunicazione, ecc.) ma anche da un desiderio comune di “rivincita” positiva in un mondo che possiamo (e vogliamo) migliorare.

Il Web Marketing Festival può considerarsi una vera e propria agorà del digitale che, attraverso le varie iniziative sviluppate, tocca tutti i mondi a esso connessi: tra i principali ci sono il non profit, la legalità, la musica, l’innovazione, l’industry 4.0, l’accessibilità, le startup e la sicurezza di Internet”, sono state le prime parole di Cosmano Lombardo, Chairman del Web Marketing Festival e CEO Search On Media Group“È solo dalla presa di coscienza che tu questi temi sono centrali per abbattere le barriere che alimentano il ritardo della digitalizzazione del nostro Paese. Tutti insieme, attraverso la co-costruzione del Web Marketing Festival, abbiamo messo il primo mattone, mosso i primi passi verso una “crescita felice” della società, puntando ad un miglioramento economico e sociale sostenibile”.

Abbiamo imparato che le mafie si combattono anche con il digitale

Quest’anno il festival di Rimini ha dato ampio spazio ad un tema di grandissima (purtroppo!) attualità, la Mafia, facendo comprendere a tutti come la criminalità organizzata faccia ormai un ampio uso di Internet.

Voci autorevoli come quelle di Riccardo Meggiato, esperto di cybersecurity, Lorenzo Tondo, che tra a il ruolo dei social network nel traffico illecito di esseri umani, e della giornalista Federica Angeli, sotto scorta per le sue inchieste contro il malaffare, ci hanno aiutato ad osservare il problema con il punto di vista di chi lo affronta per professione e lo vive sulla propria pelle.

Anche se la mala sfrutta abilmente gli spazi digitali e i social network, c’è chi mette in gioco la propria penna e la propria esperienza sui social per illuminare il buio di cui si nutrono le mafie e denunciare i reati commessi nel mondo digitale”, è il commento di Federica Angeli. “Possiamo tutti fare qualcosa, anche semplicemente condividendo sui social le notizie (vere!)”

Vi invito a farlo, seguendo Federica sulla sua pagina Facebook